DSA

 

Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, passerà la sua vita a credersi stupido.” (Albert Einstein – Dislessico)

La Dislessia è: sensibilità commovente – affettuosità – acuta curiosità – spirito d’osservazione (dettagli) – immaginazione – meraviglia –  impegno – conoscenza dei propri limiti – voglia di riscatto – forza di reagire – la passione aiuta ad avere particolarità.

La dislessia e i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA)  non sono una malattia, non sono causate da un deficit di intelligenza, né da problemi ambientali o psicologici o da deficit sensoriali o neurologici. Tutti siamo diversi, o neurodiversi.

La principale caratteristica che permette di definire i DSA è quella della “specificità”; in quanto interessa uno specifico dominio di abilità in modo significativo, ma circoscritto, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale.

Essendo la Dislessia il disturbo maggiormente diffuso e quindi conosciuto nel linguaggio quotidiano, spesso si utilizza la parola “Dislessia“ per indicare genericamente anche gli altri disturbi dell’apprendimento quali discalculia, disgrafia e disortografia.

DSA (Disturbo non malattia – Specifico con un intelligenza normale – Apprendimento della lettura, scrittura, calcolo) non è reversibile né temporaneo, ma migliorabile.

E’ possibile che si verifichino situazioni nelle quali i disturbi descritti si presentino associati tra di loro ad esempio la discalculia può presentarsi da sola o associata ad altro disturbo specifico dell’apprendimento; in questo caso si parla di comorbilità o disturbo associato.

Diverse ricerche riconoscono una diversa modalità di funzionamento delle reti neuronali coinvolte nei processi di lettura, scrittura e calcolo. Da valutare la componente ereditaria e genetica.

 

COME RICONOSCERLI

  • Affaticamento o scarsa attenzione, concentrazione o motivazione
  • Lentezza nell’acquisizione delle regole e difficoltà nell’automatizzazione
  • Difficoltà nel riconoscere destra e sinistra, nella memorizzazione dei giorni della settimana, mesi dell’anno, stagioni, alfabeto, nell’uso del dizionario cartaceo e dell’elenco telefonico, nel dire l’ora e nel leggere l’orologio analogico
  • Difficoltà a orientarsi nello spazio e nel tempo
  • Difficoltà nelle motorie fini: allacciarsi le scarpe o i bottoni
  • Risultati peggiori rispetto alla maturità cognitiva o dall’impegno dimostrato, in uno o più di questi ambiti:
  1. lentezza, errori e comprensione nella lettura o in molti o tutti i compiti che suppongono la lettura (es. comprensione e studio da lettura autonoma)
  2. nella lettura e/o scrittura dell’inglese (o di altre lingue straniere e antiche)
  3. nella scrittura sia per quanto riguarda gli errori ortografici, sia per la leggibilità della grafia (es. appunti, dettati “veloci”)
  4. nelle verifiche che suppongono lettura e scrittura in genere (es. temi)
  5. nell’accedere adeguatamente o velocemente al risultato di semplici calcoli mentali
  6. nel memorizzare o recuperare dalla memoria definizioni, termini tecnici, date o altre informazioni scolastiche.

 

COSA FARE

Quando si sospetta, i genitori possono rivolgersi al servizio di Neuropsichiatria Infantile presso l’Azienda Sanitaria o A.P.S.P. “Beato de Tschiderer” servizio di Logopedia per una valutazione diagnostica. Questa va poi consegnata al referente BES  della scuola (Bisogni Educativi Speciali), che secondo la legge nazionale n.170/2010, deve prenderne visione e provvedere a sostenere il bambino/ragazzo. La scuola deve redigere in collaborazione con i suggerimenti dello specialista, dei genitori e del Consiglio di Classe il documento P.E.P. solo per il Trentino (Percorso Educativo Personalizzato) o P.D.P. (Piano Didattico Personalizzato) nel quale ogni insegnante specifica le varie misure dispensative e gli strumenti compensativi adottati nelle proprie materie. Visto che ogni ragazzo con DSA è diverso da un altro, bisogna procedere per prove ed errori per capire la strada e il metodo più adeguato. Per questo motivo la collaborazione scuola-famiglia va cercata e instaurata attraverso un dialogo molto fitto e continuo.

Va specificato che la dislessia,  disgrafia e disortografia è diagnosticabile con certezza dalla seconda elementare, mentre per la discalculia si parte dalla terza elementare.

COME AIUTARLI

Con i bambini/ragazzi è importante stabilire una routine,  l’organizzazione e la pianificazione del tempo e del materiale, creare un clima sereno e positivo.

Per poterli sostenere dobbiamo accettare noi prima – credere in loro – essere positivi – incoraggiarli – avere pazienza e costanza – aiutarli a tirare fuori i loro talenti – capire cosa hanno dentro – guardare a quello che c’è invece che a quello che manca – essere determinati nel far valere i loro diritti. Non bisogna mollare mai. Valorizzare le loro potenzialità, aiutandoli a lavorare sulle loro difficoltà. Nessun bambino/ragazzo è perduto se ha un’insegnante e un genitore che crede in lui.

E’ possibilie aiutarli attraverso gli strumenti compensativi che sono utili a rendere più fruttuosa e agevole l’espressione delle proprie potenzialità.
Questi possono essere:

  • Tabella dei mesi, dell’alfabeto e dei vari caratteri
  • Tavola pitagorica
  • Tavole delle misure e formule geometriche
  • Calcolatrice
  • Registratore
  • Computer con programmi di videoscrittura, con correttore ortografico e sintesi vocale
  • Mappe concettuali o mentali

A scuola possono essere adottate le misure dispensative.
Queste possono essere:

  • Programmazione di tempi più lunghi per le prove scritte e per lo studio a casa
  • Dispensa da: lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura,  uso del vocabolario cartaceo, studio mnemonico delle tabelline
  • Dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma scritta
  • Organizzazione di interrogazioni programmate.

Gli strumenti compensativi e le misure dispensative vanno sempre concordate tra famiglia e scuola, seguendo il profilo del ragazzo.

Attraverso laboratori extrascolastici di supporto e sostegno allo studio per bambini/ ragazzi DSA.

 

PUNTI DI FORZA

Intelligenza nella norma o superiore, sono curiosi e intuitivi, ragionano in modo dinamico creando, pensano e apprendono per immagini, creativi, problem solving, hanno un modo diverso di imparare, imparano e hanno diritto di imparare.

 

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